«Il problema di Meloni non è quanto incarni il maschile, ma i contenuti che porta», con Cristina Cassese

Giorgia Meloni

Le ritualità nelle dinamiche di potere sono state oggetto di riflessione nell’intervista a Cristina Cassese. «Giorgia Meloni non è interessata a rivendicare un ruolo per il genere a cui appartiene. La scelta di farsi chiamare “il presidente” (rafforzata anche in Parlamento dai riferimenti sminuenti all’espressione “capa trena”) è un tentativo di ridicolizzare la battaglia femminista […]

L’elezione di Giorgia Meloni non è una vittoria delle donne. Intervista a Giulia Blasi

elezione di Giorgia Meloni

Negli ultimi mesi l’elezione di Giorgia Meloni come presidente del Consiglio è stata spesso tradotta in una “vittoria delle donne”. Nell’intervista alla scrittrice Giulia Blasi siamo partite da questo assunto per comprenderne la problematicità e de-costruirlo, tenuto conto che «il trionfo individuale di una donna non ha niente a che vedere con la lotta femminista». […]

Ashtanga Yoga e razzismo sistemico. Intervista a Divine Van De Kamp

Ashtanga Yoga

Divine Van De Kamp, insegnante di Ashtanga Yoga, utilizza il suo profilo Instagram per affrontare, tra le altre cose, le connessioni esistenti tra lo yoga e il razzismo sistemico. Nella nostra intervista abbiamo provato a comprendere perché è importante tornare a considerare lo yoga una pratica rivoluzionaria e in che modo questa attività può considerarsi […]

La funzione politica dell’arte. «Protestare è un atto di cura», Yasmin Riyahi

funzione politica dell'arte

Con Yasmin Riyahi, dottoranda in Storia dell’Arte Contemporanea presso Sapienza-Università di Roma, ci siamo confrontate sulla funzione politica dell’arte a partire dai momenti di protesta che nella storia hanno rappresentato fratture necessarie alla costruzione di un’identità individuale e collettiva. «Protestare è un atto di cura per i valori in cui si crede, forse questa versione […]

«Voglio fare della mia vita qualcosa di bello»

progetto SAI

Morathi è il gigante buono, è così che ce lo presenta l’educatrice del progetto SAI del comune di Ceccano che media la nostra conversazione. A differenza degli altri racconti, il suo non è spezzato dai sorrisi che cercano di dissimulare imbarazzo. La sofferenza di Morathi ha reso la sua voce e i suoi gesti più […]

Dalla Libia «sono scappato tante volte e sono stato arrestato tante volte»

Libia

Si sorride del dolore. Per nascondere la vulnerabilità. Per pudore. Per la soddisfazione di averlo attraversato. Si sorride del dolore. Dakarai sorride con gentile disincanto e lo fa di continuo. Il nome è di fantasia, ma a raccontarci l’essere migranti è un ragazzo ghanese di 27 anni. È ormai in Italia dal 2017, ma il […]

Dal Progetto SAI del Comune di Ceccano. La dimensione incomprensibile del linguaggio

Progetto SAI

L’incontro con Ali, Malek e Sharif, tre ragazzi sudanesi conosciuti nell’ambito del Progetto SAI del Comune di Ceccano, ha reso necessario trovarsi al di là delle parole. Essendo in Italia da poco tempo, in attesa del riconoscimento dello status di rifugiati, le difficoltà linguistiche hanno richiesto la presenza di un mediatore e così, seduti gli […]

Progetto SAI. Le storie di Seydou, Hassan e Karim

progetto SAI

Se dal fenomeno dell’immigrazione togliamo la fredda voce delle statistiche e il rumore assordante della paura, resta la crudezza autentica delle storie che salva dal pietismo. Restano volti e nomi, che mettono al riparo dall’indifferenza. Dopo l’intervista alle operatrici del Progetto SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), restituiamo attraverso il racconto le storie di alcuni dei […]

Nel progetto SAI. L’incontro con le operatrici

La storia delle persone migranti finisce dove inizia il pregiudizio, il pressappochismo e la faziosità dell’informazione. Per parlarne, fuori da tutto questo, siamo state ospitate dal progetto SAI (Sistema Accoglienza e Integrazione), ex Sprar, del comune di Ceccano: l’incontro con le tre operatrici, Fabiola Malizia, Alice D’Annibale e Antonella Spagnoli, apre la serie di storie […]

Bolle di Tsunami. «Parlare del proprio dolore può essere di aiuto per gli altri», Michele Spaccarotella

Bolle di Tsunami

Nel libro uscito il 29 settembre, Bolle di Tsunami, Michele Spaccarotella, psicoterapeuta psicodinamico e psicosessuologo, ha scelto di dialogare con l’Altro attraverso la condivisione dei propri vissuti personali. Le sue riflessioni, raccolte nell’arco di venticinque anni, rileggono esperienze personali di dolore – «affrontato, abbracciato e utilizzato attraverso la parola scritta» – con l’intento di fare […]

L’accompagnamento alla morte. «Un morire da vivo», con Antonella Filastro

accompagnamento alla morte

Quella con Antonella Filastro, psicoterapeuta e direttrice dell’IPUE, Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale “Luigi De Marchi”, è stato incontro, scambio e racconto rispetto all’accompagnamento alla morte. «Il confronto con la finitezza e con la morte, che di solito è un confronto angoscioso e angosciante, di disperazione, può non essere così. Dipende molto da come hai […]